Festa con alcol e droga, giovane si schianta con l’auto

Festa con alcol e droga, giovane si schianta con l’auto


di Mary Liguori

CASERTA - Il mistero riguarda il modo in cui si sono procurati il metadone. Sostanza che viene somministrata ai tossicodipendenti, che le farmacie possono vendere solo dietro ricetta e che i medici di base possono prescrivere solo in piccole dosi. 

Era quasi l’alba quando un ventenne di San Felice a Cancello è arrivato in ospedale, a Caserta, con una serie di piccoli traumi e qualche graffio. Al Pronto soccorso si vivevano momenti di caos, per la verità emergenze ordinarie negli ultimi giorni vista la carenza di posti letto e il record di accessi nei primi giorni di gennaio. Il ventenne, poco prima, si era schiantato con la macchina contro un palo della luce dalle parti di via Acquaviva. Di qui i traumi, niente di serio, che gli sono stati riscontrati. 

Ma era mezzo svenuto, evidentemente ubriaco, forse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Intanto, al Pronto soccorso del «Sant’Anna», arrivava una volante della polizia perché, in quello stesso frangente, uno straniero di circa quarant’anni, altrettanto ubriaco e privo di sensi, era rimasto coinvolto in un incidente, sempre in zona via Acquaviva. Non è chiaro se i due incidenti siano collegati, ma è sul caso del ragazzo di venti anni, che dopo la tappa al Pronto soccorso di Caserta è stato trasferito all’ospedale di Maddaloni, che si stanno concentrando le verifiche. A quanto pare, infatti, era reduce da una notte brava, un festino privato organizzato da alcuni amici in un sottoscala del popoloso quartiere Acquaviva. Musica a palla, troppe bottiglie a testa in giù e un po’ di droga. E metadone. Dove e come se lo siano procurati, come detto, resta al momento un mistero, benché lì nei pressi, in via Lincoln, c’è un Sert ma a quanto pare non si sono registrati furti di medicinali negli ultimi giorni.

A ogni modo, il ventenne è stato sottoposto ai test tossicologici che confermeranno o smentiranno il sospetto dei primi soccorritori, e cioè se abbia effettivamente fatto uso di metadone pur non essendo un tossicodipendente. Gli sono state somministrate le flebo di «pulizia» e, ieri mattina, dopo una notte sotto osservazione, è tornato a casa. Se l’è cavata bene, dopotutto, sia per lo sballo che per lo schianto: poteva andargli molto peggio.
Ma l’episodio riaccende i riflettori sull’accesso sempre più spregiudicato alle droghe da parte dei giovanissimi. Non solo spinelli di hashish o marijuana, ma anche sostanze chimiche che compromettono i riflessi annientandoli addirittura se assunte contemporaneamente ai superalcolici. D’altronde con le aperture «notturne» dei supermercati, con i soldi che servono per comprare un solo cocktail al bar, ci si può procurare un’intera bottiglia. Vien da sé che una seratina tra amici può trasformarsi rapidamente in un festino in cui l’alcol scorre a fiumi. Se si aggiunge la droga, il risultato è quasi scontato e, se ci si mette alla guida, sopravvivere e non far del male a nessuno, addirittura un miracolo.

D’altronde, il caso del ventenne non è stato l’unico registrato al Pronto soccorso dell’ospedale di Caserta nella notte tra sabato e domenica. Altre tre persone, almeno tre, sono arrivate in ospedale in evidente stato di ebbrezza. 

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