Muore l'ultimo edicolante storico:
addio a Croce, l'uomo dei giornali

Muore l'ultimo edicolante storico:
addio a Croce, l'uomo dei giornali


di Franco Tontoli

Caserta. L’insegna «Croce», storica edicola-libreria di piazza Dante, era stata ammainata il 17 giugno 2011 dopo oltre un secolo di attività. Da ieri non c’è più l’ultimo mitico titolare, Francesco Paolo Croce, da sempre e per tutti Ciccio. A giugno ha compiuto 90 anni, la solidità della quercia che lo aveva sempre caratterizzato era stata intaccata dall’inattività e dalla malinconia della solitudine. Era celibe Ciccio, come il fratello Paolino e la sorella nubile Lucia. Una istituzione per la città l’edicola Croce e i suoi titolari. Ciccio, studente di Ingeneria, aveva lasciato gli studi a tre quarti del percorso di studi, le zie lo nominarono sul campo erede dell’attività, era il ‘46, un carico non da poco per il ventenne Ciccio considerato che i Croce erano anche distributori di giornali, quotidiani e periodici di tutte le edicole cittadine. Di buon mattino l’edicola pullulava di professionisti, impiegati, giornalisti, una vera piazza di informazione con scambi di notizie e di quanto la sera precedente, quando il locale si faceva «circolo» di affezionati frequentatori, s’era dibattuto e «’nciuciato». Informatissimo su tutto Ciccio, colto e amante della musica classica, storico abbonato della Filodiffusione, tifoso della Casertana, di più per la Juvecaserta e molto di più per Caserta. Una malinconia fu quell’insegna ammainata 6 anni fa. Molto più di una malinconia la scomparsa di Ciccio che oggi, alle 11,30, al Buon Pastore saluteranno quanti gli hanno voluto bene.

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